SEREMI

Tubercolosi

Tassi di incidenza di tubercolosi in Piemonte
Tassi di incidenza di TB per provincia di residenza
Tassi di incidenza e forma di malattia tubercolare
Diagnosi di TB distinte per luogo di nascita

Tassi di incidenza di tubercolosi in Piemonte

Nel 2016, sono stati segnalati in Piemonte 382 casi di tubercolosi, pari a un tasso di incidenza di malattia di 8,7 casi su 100.000 abitanti.

In Piemonte, dal 2000 al 2016, si registra un calo significativo del tasso di incidenza della malattia tubercolare pari, in media, a 10 diagnosi in meno ogni anno, considerando la popolazione regionale media annua del periodo. Un andamento analogo si osserva per le tubercolosi respiratorie per le quali si rileva una riduzione di 8 casi in meno in media l’anno.

Tassi di incidenza di TB per provincia di residenza

Nell’ultimo quinquennio (2012 - 2016), la distribuzione dei casi di TB varia a livello provinciale, con tassi di incidenza di TB e di TB respiratoria superiori a quelli regionali nella provincia di Torino (9,0) e di Alessandria (8,6).

Le province di Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli hanno tassi di incidenza medi annui di TB e delle forme di TB respiratoria significativamente più bassi di quello calcolato a livello regionale.

Tassi di incidenza e forma di malattia tubercolare

Nel 2016, delle 382 TB segnalate a livello regionale, 281 (73,6%) sono a interessamento respiratorio, ovvero tubercolosi polmonari, della laringe, della trachea e dei bronchi.

Le forme polmonari escavate, 124 casi, corrispondono al 44% del totale. In 32 dei 281 casi la malattia tubercolare riguarda, oltre all’apparato respiratorio, anche altre sedi.

Diagnosi di TB distinte per luogo di nascita

Nel 2016, sono state segnalate 226 diagnosi di TB in stranieri. Questo numero cresce rispetto al 2015 di 41 casi e si attesta a un valore di poco superiore a quello medio, di 250 casi, registrato nell’ultimo decennio (2007 – 2016).

La stima del tasso di incidenza di tubercolosi negli stranieri in Piemonte, non distinta per Paese di origine, è, nel 2016, pari a 53,6 casi ogni 100.000 nati all’estero. Sebbene questo valore, circa 14 volte superiore a quello registrato nella popolazione italiana (3,9), risulti maggiore di quello rilevato nei due anni precedenti, il trend osservato dal 2003 al 2016 nella popolazione straniera mostra un andamento in significativa diminuzione, stimata in 15 casi in meno in media all’anno. Questa riduzione risulta superiore a quella calcolata tra gli italiani (meno 9 casi in media l’anno).