SEREMI

Consumi di Antibiotici

Evidenze

Nel 2016, le prescrizioni di antibiotici registrate in Piemonte in ambito territoriale corrispondono a 18,3 DDD per 1.000 ab. die(*). Sebbene in Piemonte si registrino valori di consumo di antibiotici in ambito territoriale inferiori a quelli italiani, la nostra regione, rispetto all’Europa, si colloca tra le popolazioni a più alto consumo. 

Nel 2016, il 44,5% dei consumi registrati in Piemonte riguarda la sola classe delle associazioni di penicilline, inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi (J01CR).  L’uso di Inibitori beta-lattamasi (J01CR), Macrolidi (J01FA), Penicilline ad ampio spettro (J01CA), classi di antibiotici più consumati complessivamente a livello regionale, si concentra nella popolazione al di sotto dei 4 anni e >65 anni.

Dal 2013 al 2016, a livello regionale, si registra un trend in calo del consumo di antibiotici in ambito territoriale pari in media a 0,9 DDD in meno l’anno. Nel 2016, nelle ASL BI, CN1 e VCO si osservano valori di consumo di antibiotici a livello territoriale significativamente inferiori alla media regionale.

In Piemonte, a livello territoriale, si registra una forte variazione stagionale dei consumi di antibiotici fra i mesi invernali e quelli estivi (fino al 52% nel 2016).

Raccomandazioni

In Piemonte, promuovere l’uso appropriato e consapevole degli antimicrobici si conferma un obiettivo prioritario per il contrasto del fenomeno dell’antibiotico resistenza e per un corretto impiego delle risorse. Lo sviluppo di sistemi regionali di sorveglianza dei consumi di antibiotici e della appropriatezza della prescrizione e la valutazione puntuale dei risultati sono attività essenziali per la restituzione dei dati ai prescrittori e la definizione delle azioni di miglioramento. Per un uso più mirato e razionale degli antibiotici, che contrasti l’eccessivo utilizzo sia generale sia della classe ad ampio spettro, registrato in Piemonte, risulta essenziale una programmazione che includa:

  • il monitoraggio dei consumi e la definizione di indicatori utili a valutare l’adesione ai programmi che promuovono l’uso appropriato di antibiotici;
  • la formazione di medici ospedalieri, MMG, PLS e farmacisti, con interventi regolatori per promuovere l’uso appropriato degli antibiotici in età pediatria e adulta;
  • la definizione e l’implementazione dei processi diagnostico-terapeutici da attuare assicurando la stretta collaborazione tra gli specialisti e i prescrittori, anche mediante potenziamento della diagnostica microbiologica per le infezioni da patogeni antibioticoresistenti;
  • l’implementazione di programmi che promuovano l’uso appropriato di antibiotici nelle infezioni delle alte vie respiratorie, sia in età pediatrica che negli adulti;
  • l’informazione ai cittadini sull’uso prudente degli antibiotici. 

Il fenomeno di marcata stagionalità nel consumo degli antibiotici, verosimilmente guidato e trainato dalla frequenza delle infezioni respiratorie, deve essere ulteriormente studiato per valutarne la quota di uso improprio e poter disporre di elementi di conoscenza utili a definire eventuali interventi correttivi efficaci.