SEREMI

Influenza

Alla base della epidemiologia dell'influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a modificare continuamente le proprie caratteristiche immunitarie riducendo in questo modo l’effetto protettivo dovuto alle pregresse infezioni.
Per questo motivo la composizione del vaccino deve essere aggiornata tutti gli anni e, periodicamente, possono presentarsi varianti virali modificate a tal punto da comportare il rischio di una rapida diffusione dell’infezione a tutta la popolazione mondiale (pandemie) con conseguenze sanitarie più o meno gravi.
Le ultime pandemie sono avvenute nel 1918 (Spagnola, sottotipo H1N1), nel 1957 (Asiatica, sottotipo H2N2) e nel 1968 (Hong Kong, sottotipo H3N2).

In occasione dell'epidemia da H1N1v, in tutto il mondo sono stati messi a punto specifici piani pandemici  e interventi mirati a prevenire la diffusione del contagio e a limitare il suo impatto sanitario.  Anche il Piemonte ha realizzato, sulla base di un proprio piano regionale per le emergenze infettive (vedi sotto), una serie di interventi per la prevenzione dell’infezione H1N1.

Le evidenze scientifiche disponibili (provenienti da una serie di revisioni sistematiche prodotte dalla Cochrane Collaboration) segnalano un’efficacia complessivamente modesta di tale intervento.

Vaccinazione adulti (15-65)
Nella popolazione adulta sana l'efficacia preventiva del vaccino inattivato parenterale nei confronti della sindrome influenzale (ILI) è stimata essere del 30% (95%CI 17 – 41), qualora vi sia una buona corrispondenza (matching) tra i ceppi contenuti nel vaccino e quelli circolanti. In mancanza di tale condizione il vaccino non sarebbe significativamente protettivo nei confronti delle ILI.
L'efficacia preventiva nei confronti dell'Influenza (accertata clinicamente e confermata da risultati di laboratorio) è del 74% (95%CI  54-84) in presenza di un buon “matching”, mentre si abbassa al 44% (95% CI 23-59) quando i ceppi vaccinali sono geneticamente differenti  da quelli circolanti.
La vaccinazione non ha effetto rilevante sui giorni di lavoro persi e sulla durata dei sintomi.

Vaccinazione bambini (0-15)
L'efficacia della somministrazione del vaccino inattivato parenterale è del 58-59%  nel prevenire l'influenza con conferma di laboratorio. In base alla poche evidenze disponibili, non si osserva  una significativa efficacia protettiva negli individui di età inferiore ai 2 anni.
Nei confronti della sindrome influenzale (ILI) l'efficacia, determinata sulla base di 5 trials clinici randomizzati e 10 studi di coorte condotti rispettivamente su 19388 e 11762 soggetti, è stata del 36%-45%. Non esistono evidenze riguardo alla popolazione di età inferiore ai 2 anni.

Vaccinazione anziani (>65)
Negli anziani istituzionalizzati l'efficacia del vaccino nel prevenire le ILI è del 23% (6-36) in condizioni di “matching” buone, mentre non sarebbe significativa in caso diverso. Non si è osservata un’efficacia preventiva significativa nei confronti dell'influenza.
La vaccinazione sarebbe moderatamente efficace (46%) nel prevenire le polmoniti in caso di buona corrispondenza tra i ceppi vaccinali e quelli circolanti, mentre non sarebbe significativamente efficace nel prevenirla qualora i ceppi vaccinali e quelli circolanti fossero geneticamente differenti.
Globalmente, nella popolazione anziana non istituzionalizzata la vaccinazione non fornisce una protezione significativa nei confronti di ILI, influenza e polmonite.

Uso profilattico degli antivirali
Bambini
Non ci sono evidenze riguardo al trattamento profilattico con Inibitori delle Neuraminidasi

Adulti
L'efficacia profilattica del trattamento con Amantadina nei confronti dell'influenza A è globalmente del 61% (35-76)

Zanamivir e Oseltamivir non sono significamente efficaci nella profilassi contro le ILI in nessuno dei dosaggi sperimentati.
Il trattamento con oseltamivir (75mg/dia) è efficace al 76% (52-88) nel trattamento profilattico contro l'influenza sintomatica. Una stima analoga (73% ; 33-89) è stata determinata per il dosaggio più alto (150 mg/dia).
Il trattamento con Zanamivir (10mg/dia inalato) ha un'efficacia del 67% nel prevenire l'influenza sintomatica. La somministrazione intranasale (0.32mg/dia) unita al trattamento combinato non avrebbe una significativa efficacia preventiva (1 RCT, N=194).

Interventi aspecifici di profilassi
Di sicuro interesse preventivo sono le dimostrazioni di efficacia disponibili riguardo ai cosiddetti interventi aspecifici di profilassi che possono essere considerati quali azioni preventive complementari.
L’efficacia protettiva nei confronti della sindrome influenzale dei vari interventi è così classificabile:

  • Lavaggio mani  (10 volte/die) 55%
  • Uso di mascherine 68%
  • Uso di Maschere N95 91%
  • Guanti 57%
  • Camice 77%
  • Combinato (Mani+Guanti+Camice) 91%