SEREMI

Malattie batteriche invasive

Casi di malattie batteriche invasive per provincia di diagnosi
Casi di malattie batteriche invasive per ospedale di diagnosi
Andamento dei tassi di incidenza dei casi di meningococco e pneumococco
Tassi di incidenza di malattie invasive da meningococco per fasce d'età
Tassi di incidenza di malattie invasive da pneumococco per fasce d'età

Casi di malattie batteriche invasive per provincia di diagnosi

Nel periodo di sorveglianza che va dal  2008 al 2015 le province in cui si è verificata la maggiore numerosità di casi sono Torino (901 casi) e Cuneo (456).

Casi di malattie batteriche invasive per ospedale di diagnosi

Nel periodo di sorveglianza che va dal 2008 al 2015 la struttura ospedaliera che ha notificato il maggior numero di  casi di malattie batteriche invasive è l' Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo, con oltre 200 casi.

Andamento dei tassi di incidenza dei casi di meningococco e pneumococco

Negli anni di sorveglianza, il trend per le malattie invasive da meningococco risulta decrescente in modo statisticamente significativo (l'incidenza media è di 0.3 casi per 100000), mentre le malattie invasive da pneumococco mostrano un andamento lineare apparentemente crescente (incidenza media di 4.2 casi per 100000)

Tassi di incidenza di malattie invasive da meningococco per fasce d'età

Anche in Piemonte, come in Italia , le malattie invasive meningococciche presentano un'incidenza maggiore nel primo anno di vita. Tra i casi pediatrici il sierogruppo B è responsabile di un numero di malattie invasive meningococciche superiore al 60% e questo dato è sovrapponibile con quello europeo

Tassi di incidenza di malattie invasive da pneumococco per fasce d'età

Visionando i trend dell'incidenza delle malattie invasive pneumococciche per classi di età si nota che oltre i 65 anni si concentra la maggior parte dei casi. L’analisi degli andamenti permette di rilevare che il tasso per i casi da ceppi contenuti nel PCV13  è in progressiva diminuzione nella fascia pediatrica, con un decremento statisticamente significativo. La riduzione dei casi da ceppi contenuti nel PCV13 potrebbe essere ascritta all’introduzione della vaccinazione avvenuta nel 2010.