SEREMI

Antibioticoresistenze

L’antimicrobico resistenza (AMR, Anti Microbial Resistance) è una condizione per la quale un microrganismo risulta resistente ad un farmaco antimicrobico al quale era originariamente sensibile.

Questa condizione è indotta da tutti i farmaci antimicrobici: antivirali, antifungini, antiparassitari e antibatterici (o antibiotici).

A causa dell’alta preoccupazione e attenzione causata dal problema delle antibiotico resistenze, spesso l’acronimo AMR è utilizzato per questo singolo aspetto delle antimicrobico resistenze.

L’antibiotico resistenza è un fenomeno naturale: geni per la resistenza agli antibiotici sono sempre stati presenti nelle popolazioni batteriche, frutto di modificazioni geniche casuali e selezionati come meccanismo di difesa nei confronti degli antibiotici prodotti da altri batteri.

Il nostro uso di antibiotici ha determinato e determina una costante pressione selettiva che seleziona popolazioni batteriche resistenti, che sono in grado di trasmettere i geni per la resistenza ad altri batteri anche di specie differenti.

La diffusione di ceppi batterici resistenti agli antibiotici nella popolazione avviene per contatto con persone o animali colonizzati o infetti oppure per contatto con superfici contaminate.

Attualmente la diffusione dell’antibiotico resistenza è considerata un’emergenza internazionale a causa dell’estensione del fenomeno che da molti decenni ha uno sviluppo più rapido della scoperta di nuovi antibiotici.

Uno studio sul problema globale, commissionato dal Governo Britannico, ha stimato che gli effetti dell’antibiotico resistenza causano sino a 50.000 decessi all’anno solo in Europa e negli Stati Uniti. Proiezioni sul futuro stimano che, in assenza di interventi di contrasto e con gli attuali trend di crescita del fenomeno, la mortalità per infezioni potrebbe anche superare a livello globale quella causata dal cancro.

La possibile evoluzione di questo problema porta inoltre a temere, per organizzazioni sanitarie come la nostra,  gravi conseguenze anche sullo stesso sistema delle cure, in particolare a causa del il gravissimo impatto sulle cure intensive, gli interventi chirurgici maggiori, i trapianti ecc.

In Italia la situazione è più grave che in altri Paesi delle aree ricche del mondo. La situazione è di endemia per le principali resistenze sotto osservazione.

In molti ospedali italiani le infezioni non trattabili dopo il trapianto di organi, l'assistenza intensiva o gli interventi chirurgici più importanti sono ormai una eventualità significativa. (ECDC, Country visit to Italy 12-12-2017 ).

Per tali motivi è emersa a livello internazionale la necessità di avviare azioni di contrasto coordinate e pianificate, a carattere intersettoriale e interdisciplinare (“One Health).

Anche l’Italia si è dotata di un Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza, coerente con le azioni internazionali, per l’attuazione di efficaci azioni di contrasto, omogenee a livello nazionale e coordinate tra le Regioni.