SEREMI

Legionellosi

  • Nel 2017, in Piemonte i casi di legionellosi segnalati sono 112, pari a un tasso di incidenza di 2,5 casi ogni 100.000 abitanti.
  • Negli ultimi quindici anni (2003 – 2017) si osserva una lieve crescita dell’incidenza di legionellosi, più marcata a partire del 2012.
  • Nel 2017, più della metà (55%) di casi di legionellosi si registra negli ultrasessantenni; le diagnosi negli uomini sono il 68% dei casi totali dell’anno.
  • Nel 2017, il 74% delle segnalazioni è di tipo comunitario, ovvero casi per cui non è ricostruibile una fonte specifica di esposizione. La frequenza dei casi comunitari cresce significativamente, in particolare a partire dal 2012 (8 casi in più in media all’anno).

Sebbene in Piemonte, così come a livello nazionale ed europeo, la legionellosi resti una malattia a bassa diffusione, si confermano di sostanziale importanza le attività di sorveglianza e controllo svolte dai Dipartimenti di Prevenzione delle ASL secondo quanto indicato nel documento nazionale emanato nel 2015 Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi.

In particolare, tra queste attività risultano fondamentali la conduzione delle indagini epidemiologiche per la raccolta sistematica e puntuale delle potenziali fonti di esposizione e l’effettuazione delle indagini ambientali per individuare le fonti di infezione e identificare sia gli interventi da mettere in atto tempestivamente sia quelli da programmare per prevenire il verificarsi di ulteriori casi.